Pomacantidi




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Paracentropyge Multifasciata

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Prezzo 128,00 €

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Paracentropyge Multifasciata

Piccolo perciforme appartenente alla famiglia dei Pomacanthidae; è diffuso in tutto l'Oceano Pacifico: da Sumatra, Giava, Filippine e Nuova Guinea fino alle coste americane, California, Panama, Messico.
Presenta un corpo quadrangolare, abbastanza squadrato e molto compresso lateralmente sui fianchi; la testa è piccola, appena appuntita, con la fronte leggermente convessa; la bocca, dalle labbra carnose, si è trasformata in un becco simile a quello dei pappagalli e reca numerosi denti simili a degli spazzolini di setole; l'opercolo branchiale è molto ampio e termina all'altezza degli occhi; sul bordo inferiore dell'opercolo branchiale è presente un grosso aculeo, rivolto verso il posteriore del pesce; il peduncolo caudale è piccolo ma ben distinto dal corpo.
La pinna dorsale, sostenuta da 13 spine rigide e da 17 / 19 raggi molli, è molto ampia e copre quasi tutto il dorso e termina con piccolo lobo posteriore dal margine squadrato;; anche la pinna anale, a sua volta sostenuta da 3 spine rigide e 17 raggi molli, si estende uniformemente su gran parte del ventre e termina con un piccolo lobo posteriore dal margine squadrato; ambedue le pinne non raggiungono il peduncolo caudale contribuendo a squadrare il profilo posteriore del pesce; le prime due spine rigide della pinna anale sono separate dalle altre, sono più lunghe e terminano con un filamento; la pinna caudale ha una forma trapezoidale, con il margine arrotondato ed è nettamente distinta dal resto del corpo; le pinne pettorali, trapezoidali anch'esse e con il bordo arrotondato, sono ampie e robuste; le pinne ventrali, larghe e triangolari, terminano con un apice che si prolunga in un filamento.
Le spine rigide della pinna dorsale non sono completamente ricoperte dalla membrana interradiale e danno alla pinna un aspetto seghettato, inoltre possono essere inarcate in avanti, a piacere, costituendo, insieme all'aculeo presente sull'opercolo branchiale, una formidabile arma di difesa che può infliggere dolorose punture anche agli esseri umani.
La livrea è molto particolare: il corpo è di un color bianco perlato che sfuma nel giallo in corrispondenza della gola e del ventre; sul corpo sono disegnate otto o nove barre verticali scure, quasi nere, che si estendono anche sulla pinna dorsale e sulla pinna anale; la prima di queste barre passa sopra l'occhio e l'ultima passa all'attaccatura del peduncolo caudale; sul peduncolo caudale vi sono altre due o tre barre che proseguono anche sulla pinna dorsale e sull'anale; la bocca, le pinne ventrali e la parte inferiore della pinna anale sono gialle mentre la pinna caudale e le pinne pettorali sono semitrasparenti.
Difficile da ambientare in quanto i primi giorni è molto timido e pauroso; soffre, inoltre, della presenza di altri pesci voraci che gli rubano il cibo; sarebbe meglio acquistare esemplari già perfettamente acclimatati da un esperto; una volta ben ambientato è onnivoro; predilige mangime surgelato, artemie saline, chironomus e mysis, oppure liofilizzato o secco in granuli ed anche le apposite sfoglie di alghe liofilizzate, foglie di lattuga o spinaci bolliti, rotelle di banana o di zucchina.
Pesce colorato e relativamente pacifico è adattissimo ad una vasca con pesci di media dimensione e con molte rocce vive, che sbocconcella ripetutamente, ma non con altri Centrpyge o con invertebrati importanti e costosi che potrebbe danneggiare; necessita di una vasca di media grandezza, con acqua poco mossa, con molti rifugi e nascondigli in quanto, timido e timoroso, ama nuotare nei meandri delle madrepore più che negli spazi aperti.
Poco resistente alle malattie; soffre anche per i valori troppo bassi del PH e per eccessive concentrazioni di nitrati e fosfati, nel qual caso perde i colori brillanti e diventa pigro e svogliato.
Per il suo ottimale mantenimento in acquario sono necessarie vasche con acqua preparata con sali marini sintetici di ottima qualità, ben filtrata ed ossigenata; sono consigliati abbondanti cambi parziali preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, regolari trattamenti con ozono ed aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
Poco adatto per un acquario di un neofita alle prime esperienze, è, anche poco consigliabile per una vasca di invertebrati tipo Mini Reef.
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