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Ocadia Sinensis

Codice prodotto Nuovo

Disponibilità:

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Prezzo 21,00 €

Ocadia Sinensis

Tartaruga cinese dal collo striato

Specie Acquatiche

CLASSIFICAZIONE
Ordine = TESTUDINES
Sottordine = CRYPTODIRA
Famiglia = BATAGURIDAE
Genere = OCADIA
Specie = OCADIA SINENSIS
La specie Ocadia sinensis non comprende sottospecie.

STATUS GIURIDICO
Ocadia sinensis non è inserita in nessun allegato CITES, quindi può essere commercializzata nella Comunità Europea. Risulta però inserita nel "IUCN Red List Status" e quindi protetta e monitorata periodicamente soprattutto perché, cosi come tutte le altre tartarughe asiatiche, è continuamente sottoposta a prelievi per scopi alimentari e per i mercati della terraristica europea e nordamericana.

DISTRIBUZIONE E HABITAT
La specie è diffusa in gran parte della Cina sud-orientale, nel Vietnam settentrionale e nelle isole di Hainan e di Taiwan. Occupa un'ampia varietà di habitat paludosi e fangosi: zone acquitrinose, paludi, corsi d'acqua con deboli correnti, pozze fangose, stagni ricchi di vegetazione sommersa e piante galleggianti. Essendo una buona nuotatrice è facile ritrovarla in acque molto profonde, ma allo stesso tempo gradisce anche zone paludose e poco profonde. Se si riesce a riprodurre un habitat di questo tipo, risponde bene alla vita di cattività.

CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI
Pur essendo una gran nuotatrice e amante dell'acqua, non disdegna però, come la maggior parte delle tartarughe, trascorrere del tempo su un tronco, su un sasso o sulle rive di un fiume per ricevere i benefici dei raggi solari e mantenere alta la temperatura corporea.
La fase d'alimentazione e di predazione (poco frequente), è condotta quasi esclusivamente in acqua, dove è alla continua ricerca di vegetali e altro, ma è anche possibile vederla sulla terraferma alla ricerca di qualcos'altro. Si tratta di una specie che, provenendo da zone sub-tropicali, non sopporta tanto le basse temperature e quindi climi troppo freddi e gelidi; in natura non va in letargo viste le temperature dei suoi habitat, ma in cattività è possibile lasciarla andare in letargo, solo però in quelle zone dove le temperature non sono troppo basse. Tale fase inizia a fine ottobre e perdura fino a fine febbraio, immersa nell'acqua su fondali melmosi e fangosi.

CARATTERISTICHE FISICHE
Le dimensioni di questa specie, sono simili a quelle di molte altre tartarughe nord-americane, raggiungendo i 27 cm, anche se in cattività, le dimensioni medie si aggirano intorno ai 20/22 cm, poi naturalmente tutto dipende dall'alimentazione, dalle condizioni d'allevamento e dal sesso; in questa specie, come in molte altre i maschi rimangono più piccoli rispetto alle femmine.
Il carapace presenta tre carenature, una centrale e due laterali, molto evidenti negli esemplari giovani, che diventano meno evidenti in esemplari adulti. Il colore del carapace nei giovani è verde-marrone mentre le tre carenature variano dal giallo-arancio al marrone; con l'età, il carapace tende a scurirsi diventando quasi completamente nero chiaro.
Il piastrone presenta una colorazione di fondo giallo-arancio e delle macchie estese scure per ogni scudo.
La testa, cosi come le zampe e la coda, presentano delle striature orizzontali gialle e verdi scure (da cui deriva il nome comune). La coda, seppur con dimensioni differenti tra maschi e femmine, è molto più lunga del normale se paragonata a tante altre specie.

DIMORFISMO SESSUALE
Il dimorfismo sessuale, data la dimensione eccessiva della coda in questa specie, non e' cosi evidente come in molte altre specie: le femmine hanno dimensioni maggiori; il piastrone è piatto o convesso per aumentare lo spazio per contenere le uova, mentre l'apertura cloacale è all'interno dei margini dello scudo sopracaudale. I maschi, invece, sono più piccoli, presentano un piastrone concavo per facilitare l'accoppiamento.
La coda ha una base molto larga ed è più grande e lunga, inoltre l'apertura della cloaca è posta nella sua estremità, in prossimità della punta. Tutti questi caratteri sono ben visibili solo quando viene raggiunta la maturità sessuale: ovvero raggiunte le dimensioni di circa 16-18 cm e un'età variabile dai 5-7 anni.

MANTENIMENTO IN CATTIVITA'
Questa specie, molto diffusa sui mercati della terraristica italiana soprattutto da qualche anno e cioè dopo l'inserimento in Cites della Trachemys scripta elegans, può essere considerata molto robusta e di facile adattabilità alla cattività.
Per l'allevamento e il mantenimento di questa specie è ideale realizzare un terracquario con una porzione d'acqua pari al 75%, mentre nel restante 25% deve essere ricreata una zona di terra umida e muschio, dove questa specie trascorre diverse ore durante la giornata. Nella parte terrestre va collocato uno spot impostato ad una temperatura di 30°-32°, sotto al quale le tartarughe sostano per fare basking.
Nell'acqua, la cui temperatura può variare dai 25 ai 27 gradi, possono essere inserite diverse piante sommerse e galleggianti; inoltre bisogna ricreare un fondo melmoso di almeno 5-10cm dove le tartarughe amano nascondersi. Per finire, non deve mancare naturalmente un neon UVA e UVB, per favorire la crescita e la formazione ossea.
Tale sistemazione è ideale per esemplari appena nati e fino a quando le dimensioni non raggiungono almeno gli 8-10cm. Una volta raggiunte tali dimensioni è opportuno trasferire gli esemplari in un laghetto all'esterno. Viste le dimensioni di questa specie, può andar bene un laghetto di 3 x 2 metri (anche se dimensioni maggiori sono ben accette), la profondità minima è di 60-70 cm con un fondo melmoso di almeno 20-30cm.
Possono essere inserite piante galleggianti e sommerse, che servono alle tartarughe per nascondersi ma soprattutto per alimentarsi. Possiamo inoltre inserire del sughero e dei tronchi galleggianti e creare una zona emersa, dove fare basking. Infine, se si possiedono esemplari di sesso differente, e quindi favorire la riproduzione, è opportuno creare una zona ideale per la deposizione. E' importante ricordare che, è vivamente consigliato realizzare il laghetto in una zona molto soleggiata ma con zone d'ombra, e scegliere una zona molto tranquilla e poco frequentata. Infine, come gia detto, è possibile far trascorrere un periodo di letargo, durante l'inverno, solo però agli esemplari semiadulti e adulti e in luoghi non troppo freddi.

ALIMENTAZIONE
L'Ocadia sinensis è una specie quasi completamente erbivora e vegetariana, anche se non disdegna gli alimenti di origine animali. In natura si nutrono di ogni cosa che riescono a trovare in acqua ma anche in terra: erbe varie, vegetali, piante acquatiche, piante sommerse, frutti, e in quantità molto inferiori anche insetti, pesci, molluschi, crostacei, vermi e molto altro. In cattività, è fondamentale fornire ai nostri esemplari una dieta molto varia.
Possiamo offrire principalmente vegetali di ogni tipo, preferendo erbe ricche di fibre e calcio, trifoglio, tarassaco e cicorie varie, piante acquatiche come lenticchie d'acqua e lattuga d'acqua e altre piante sommerse; poi in aggiunta si può offrire della frutta con buon rapporto calcio/fosforo(massimo 15%). Infine per un massimo del 10% della dieta totale possiamo fornire: pesce (acquadelle, alborelle, latterini ecc.), crostacei, girini, insetti, lombrichi, chiocciole, camole della farina, camole del miele, pelletts per tartarughe.
In aggiunta, è opportuno somministrare degli integratori vitaminici e soprattutto del carbonato di calcio, in particolare ai soggetti più giovani e alle femmine nel periodo di deposizione.

RIPRODUZIONE
L'accoppiamento avviene principalmente in primavera, e cosi come accade nella maggior parte delle tartarughe acquatiche è opportuno fornire un'ampia zona di deposizione. La deposizione avviene dopo circa 60-70 giorni, in una zona molto soleggiata e molto tranquilla. Ogni covata varia dalle 2 alle 4 uova, per un totale di 3 covate l'anno. Il periodo d'incubazione varia dai 60 ai 120 giorni ad una temperatura variabile tra 28°-32°.
Per ottenere una schiusa più sicura è opportuno togliere le uova dal nido e metterle in incubatrice, utilizzando vermiculite idratata con acqua in rapporto 1:1, favorendo cosi un aumento di umidità, che in questa specie, deve essere molto alta, intorno al 80%. E' importante ricordare che le uova non devono essere capovolte per evitare la morte dell'embrione. I soggetti appena nati, di dimensioni ridotte appena 3cm, sono molto delicati e quindi richiedono più attenzione e maggiori cure. La prima fase d'alimentazione è la più critica, ma una volta superata tale fase, la crescita e l'allevamento dei piccoli non presenta particolari difficoltà, a patto però di rispettare tutte le nozioni precedentemente descritte.

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