Chetodontidi




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Hemitaurichthys Polylepis

Codice prodotto Nuovo

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Prezzo 78,00 €

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Hemitaurichthys Polylepis

Perciforme appartenente alla famiglia dei Chaetodontidae; è presente nell'Oceano Indiano orientale e nell'Oceano Pacifico occidentale: Isole Cocos ed Isole Christmas, Grande Barriera Corallina, Giappone, Filippine, Giava, Nuova Guinea, nuova Caledonia, Isole Hawaii, Isole Sporadi Equatoriali ed Isole Pitcairn.

Presenta un corpo romboidale, poco allungato e quasi squadrato, molto compresso lateralmente sui fianchi; il peduncolo caudale è piccolo ma evidente; la testa è piccola, posta in basso nel corpo e con la fronte leggermente concava; la bocca, piccola, protrattile e posta in cima ad un lungo muso ricoperto da spesse squame, è dotata di denti hanno l'aspetto di spazzolini di setole.

La pinna dorsale, sorretta da 12 spine rigide e da 23 / 26 raggi molli, si estende uniformemente su tutto il dorso e termina con un lobo posteriore dal margine arrotondato che giunge a sfiorare il margine superiore del peduncolo caudale; la pinna anale, sorretta a sua volta da 3 spine rigide e da 19 / 21 raggi molli, si estende sulla metà posteriore del ventre, e simmetricamente alla dorsale, termina con un lobo posteriore dal margine arrotondato che sfiora il lato inferiore del peduncolo caudale; la pinna caudale, dalla forma trapezoidale, ha il bordo finale leggermente arrotondato; le pinne ventrali, dalla forma triangolare, sono lunghe e sottili; le pinne pettorali sono triangolari con il bordo fortemente arrotondato.

Le prime 10 o 11 spine rigide della pinna dorsale non sono unite le une alle altre e possono essere inarcate a piacere, costituendo la sua unica arma di difesa che può, comunque, infliggere dolorose punture anche agli esseri umani.

La livrea, molto particolare, è fondamentalmente di un color giallo canarino con la testa e la gola più scure, quasi marroncine; al centro del fianco vi è una grossa macchia, quasi triangolare, che dal ventre sale sino alla pinna dorsale; questa macchia e la pinna caudale sono di un colore chiaro, bianco o turchese leggerissimo; la pinna dorsale e quella anale sono gialle, come il corpo; le pinne ventrali sono dello stesso colore della macchia centrale mentre le pinne pettorali sono semi-trasparenti.

In natura è un pesce quasi esclusivamente carnivoro; si alimenta principalmente con piccoli crostacei, vermi policheti, anellidi, briozooi, tunicati, uova e larve di pesce; per questo motivo non è assolutamente consigliabile per un acquario di invertebrati.
Molto difficile da ambientare in quanto i primi giorni è molto timido e pauroso; soffre, inoltre, della presenza di altri pesci voraci che gli rubano il cibo; sarebbe meglio acquistare esemplari già perfettamente acclimatati da un esperto; una volta ben ambientato è prettamente carnivoro ma rimane sempre molto lento nel mangiare; predilige il mangime surgelato, in particolar modo chironomus, ma non disdegna artemie saline e mysis, accetta difficilmente mangime liofilizzato o il secco in granuli o fiocchi; conviene somministrare il mangime più volte al giorno.
Pesce molto colorato, vivace e pacifico è adattissimo ad una vasca con pesci di piccola o media dimensione e rocce vive, che sbocconcella continuamente, tollera altri Chaetodon ma non può convivere con invertebrati importanti e costosi che finirebbe col danneggiare; necessita di una vasca molto grande, con forti flussi d'acqua, meglio se alternati ed intermittenti, ottenuti con l'uso delle apposite pompe di movimento, ma anche con molti rifugi e nascondigli in quanto ama nuotare negli spazi aperti ma di notte o in caso di pericolo si rintana nei meandri delle madrepore.

Poco resistente alle malattie; per questo motivo, se possibile, conviene allevarlo ad una temperatura più alta della norma: ventotto ed anche trenta gradi; soffre anche per i valori bassi del PH e per eccessive concentrazioni di nitrati e fosfati.

Per il suo ottimale mantenimento in acquario sono necessarie vasche con acqua preparata con sali marini sintetici di ottima qualità, molto ben filtrata ed ossigenata; sono vivamente consigliati abbondanti cambi parziali preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, regolari trattamenti con ozono ed aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.

Pesce delicato e sensibile è poco indicato per l'acquario di un neofita.
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